Biotransenergetica
Biotransenergetica
La Biotransenergetica (BTE) nasce nel 1982 grazie a Pierluigi Lattuada e Marlene Silveira.
Nel corso degli anni si è andata sviluppando e integrando grazie all’apporto di numerosi terapeuti, tra cui Matteo Hu.
La BTE è una metodologia che ha diverse caratteristiche: da una parte è un incontro tra la Psicologia Transpersonale e le tradizioni di cura originarie dell’umanità, e in questo senso si caratterizza per il suo AXÈ, ovvero il contatto con la Sorgente dello sciamanesimo afrobrasiliano.
Dall’altra è una sinergia tra la Psicoterapia psico-corporea e psico-spirituale e le conoscenze delle filosofie e pratiche spirituali orientali.
Essa integra gli autori e i contributi più importanti del panorama transpersonale, quali Assaggioli, Tart, Hillmann, Wilber e Groff (solo per citarne alcuni), ma li elabora in un meta-modello teorico originale.
Si potrebbe dire che il contributo della BTE è quello di reintegrare il lavoro con gli Archetipi Viventi. Solitamente questi, in psicologia, vengono considerati al massimo come dinamiche intra-psichiche o manifestazioni dell’inconscio collettivo.
Tuttavia, è pur vero che nelle culture tradizionali, gli archetipi sono stati considerati anche come “divinità”.
La BTE, alla luce delle moderne acquisizioni sui campi morfogenetici, sulle super-stringhe e sulle teorie attinenti alla fisica quantistica, ha potuto finalmente reintegrare in maniera integrale il lavoro terapeutico con questi campi di coscienza, nutrendo così gli strumenti psicologici con nuova linfa e permettendone un allargamento della visione operativa.
La BTE nel corso degli anni ha recuperato il valore di molte delle Tecnologie del Sacro tradizionali, rielaborandole in chiave laica e moderna. Può proporre così una serie di strumenti innovati a sostegno del lavoro trasformativo con le qualità archetipiche viventi.
Ne sono un esempio:
- il Corpo del Sogno, ovvero una serie di sequenze psico-spirituali, in grado di esplorare le diverse qualità di ogni forza archetipica, declinandola in sinergia con gli strumenti psicologici e di trasformazione;
- l’Arte del Dono di Sé, una serie di tocchi corporei in grado di veicolare le qualità archetipiche viventi all’interno del campo terapeuta/counselor-cliente.
Prerogativa della BTE è di contestualizzare il lavoro sciamanico nei rigorosi canoni del contesto scientifico psicologico. In quest’ottica, quello della BTE è un lavoro integrale con l’intento di accompagnare il cliente sia verso stati di coscienza più espansi, che a quelli stadi di pensiero adeguati e congruenti al pieno sviluppo del potenziale umano.
Specificità che caratterizzano il lavoro terapeutico in BTE:
● Visione Integrale: Considerando l’individuo come una totalità biopsichica, la Biotransenergetica lavora sinergicamente su tutti i livelli dell’essere umano, dal fisico corporeo al sottile energetico, integrando il vissuto emotivo con quello mentale/cognitivo, fino al piano “Transpersonale”. (Transpersonale è il termine scientifico che si usa per dire Spirituale)
● Teoria ed Esperienza diretta sono integrate: Non avere una mappa significa avere una cattiva mappa, ecco perché l’esperienza deve essere sempre preparata dalla teoria, per essere pienamente compresa.
L’esperienza diretta è sempre al centro del percorso, ma viene contestualizzata e compresa integralmente, di modo da poter acquisire strumenti psicologici utilizzabili in ogni ambito del nostro spazio di vita.
● Trasformazione interiore: Il sintomo non è solo un disagio da trattare ma la porta per l’emersione di profonde parti di Sé. Il lavoro BTE si occupa di portarci in contatto con le nostre dinamiche essenziali e archetipali, che, attraverso il sintomo, vogliono emergere. Una volta che siamo in grado di attingere a queste potenti energie psichiche, il sistema organismico si ridefinisce. A volte questo processo coincide con la scomparsa del sintomo, tuttavia la guarigione và vista in un’ottica di conoscenza del nostro Sé profondo, di manifestazione dei nostri talenti e delle nostre qualità più intime e vere.
COME SI SVOLGE IL PERCORSO TERAPEUTICO
Un viaggio verso se stessi
1) Anamnesi e valutazione iniziale: Si inizia con un colloquio approfondito per comprendere dove sei, da dove vieni e dove stai andando, per comprendere le tue esigenze e ciò che chiedi dal percorso terapeutico.
2) Sessioni individuali: Durante la prima seduta e nelle successive sedute, seguiremo insieme il tuo processo trasformativo, questo ti permetterà di conoscerti meglio, accedere a nuove risorse, avere maggiore padronanza emotiva e chiarezza mentale.
3) Nel percorso verranno utilizzate molte e diverse tecniche, quali:
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Meditazione: Per accedere a stati di consapevolezza essenziali, dove la mente è calma e ricettiva.
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Respiro: Per liberare tensioni e aumentare l’energia vitale.
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Esplorazione delle emozioni: Per riconoscere e comprendere le emozioni, lasciare che si trasformino, per liberare il loro potenziale numinoso.
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Lavoro corporeo: Per sciogliere i blocchi energetici e migliorare la risonanza mente-corpo.
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Contatto con le Forze Archetipiche: Il contatto con gli Archetipi viventi libera energie, consapevolezze, visioni e qualità che ci rendono più presenti e responsabili verso ciò che accade.
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Visualizzazioni guidate: Per ampliare le potenzialità della mente, sviluppare la ghiandola pineale e il terzo occhio, per accedere al luogo della visione del mentale superiore.
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Integrazione: Le esperienze fatte in terapia vengono integrate nella vita quotidiana, attraverso esercizi e pratiche da svolgere a casa.
Quali sono i benefici?
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Aumento della consapevolezza: Comprendi meglio te stesso e le tue dinamiche relazionali.
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Liberazione dalle emozioni negative: Superi blocchi emotivi.
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Miglioramento del benessere: Riduci tensioni, disturbi fisici e stress.
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Sviluppo della creatività: Accedi alle tue risorse interiori e sviluppi nuove potenzialità.
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Crescita spirituale: Approfondisci la tua connessione con te stesso, con le dimensioni numinose e con il mondo.
La BTE è una metodologia in grado di supportare il percorso di esplorazione degli stadi espansi di coscienza e delle dimensioni intime del Sé. Il terapeuta BTE si assicura che questa nuova energia e rinnovata coscienza vengano consapevolizzati in adeguati e congruenti Stadi di Pensiero.
Ecco quindi che il percorso terapeutico BTE può essere definito un Viaggio alla Scoperta di Sé e viene a caratterizzarsi come un lavoro integrale in grado di sostenere una persona nel suo processo, attraverso queste fasi:
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Graduale disidentificazione dalle ombre, cronicizzazioni e sofferenze della Storia personale
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Riappropriazione del Sé organismico e sperimentazione di stati di via via sempre maggiore libertà, fluidità e benessere
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Apertura alle spinte animiche ed emersione di talenti e vocazioni
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Resa alle dimensioni numinose e transpersonali.
La Biotransenergetica è un percorso affascinante e trasformativo, adatto a chiunque desideri intraprendere un viaggio alla scoperta di sé e raggiungere un maggiore benessere psico-fisico.