tamburo sciamanico

Sciamanesimo

La religione dell’estasi

Sciamanesimo (o sciamanismo) è un termine coniato dal grande antropologo e ricercatore Mircea Eliade. Questa parola sta a significare la Tradizione di cura Originaria dell’umanità, che è stata presente per più di 40.000 anni in tutte le culture, latitudini e longitudini del pianeta.

Nella visione sciamanica vi è la consapevolezza della sostanziale Unità di tutto ciò che esiste.

I mondi vegetale, animale, minerale, umano e spirituale sono uno nell’altro e uno in funzione dell’altro.

La malattia è vista come un’interruzione di questa naturale interazione.

La guarigione, in ottica sciamanica, è, ai minimi termini, riconoscibile come un accesso diretto alla Forza, in qualunque maniera, cultura o cosmogonia noi vogliamo vederla (es. forza Naturale, elementale, spirito guaritore, Prana, Mana…) per metterla in contatto con l’interruzione che causa la malattia.
La Forza in contatto con l’Interruzione riporta le condizioni necessarie alla guarigione dell’organismo.

Gli strumenti di cura con cui lo sciamano riporta l’ordine perduto, armonia e guarigione, vengono definite Tecnologie del Sacro. Lo sciamanesimo ne utilizza una vasta gamma, tra cui: il contatto con le forze numinose, danze e movimenti corporei ripetuti, l’estrazione oggetto-malattia, lo smembramento rituale, esperienza simboliche di morte e rinascita, lavoro con i sogni, ricerca della visione, deprivazione sensoriale, visualizzazioni, iniziazioni, canti pontos e icaros, pitture semiotiche e rituali, ecc.

Anche la moderna psicologia è debitrice allo sciamanesimo, perché nei suoi strumenti clinici sono spesso riconoscibili molte delle sue conoscenze ancestrali.

in che senso la biotransenergetica è una metodologia psico-sciamanica

Per uno sciamanesimo transpersonale

La Biotransenergetica integra lo sciamanesimo nella sua pratica clinica, mappandone le regolarità e recuperando le sue potenti tecniche di cura.

Sua peculiarità è di ripulire il contesto sciamanico tradizionale dai possibili residui di pensiero arcaico e mitologico. Essa ne limita le possibili derivazioni mitologiche/magico proiettive permettendo così il suo utilizzo in una cornice di pensiero pulito e post-razionale..

Per pensiero mitologico si intende quando viene data per certa una verità che deriva da un mito. Anche “lo dice la scienza” è un mito, poiché ogni cosa va sempre verificata alla luce dell’esperienza presente, altrimenti non è vera scienza ma è appunto un pensiero mitologico. Anticamente, per parte del Medioevo, si è usata la formula “Ipse Dixit”, per cui non era possibile mettere in discussione il pensiero di Aristotele. Anche questo era uno stadio mitologico. Uno sciamano potrebbe dire: “è vero, perché lo vedo e lo sento io.”, ma nessuno detiene la verità eterna ed ogni cosa è sempre più vera a gradi maggiori. Ecco perché per accostarsi a dei gradi di maggiore conoscenza e potere, è importantissimo un pensiero pulito che possa continuamente lasciar andare ciò che già si conosce, per ritrovarlo costantemente in modo nuovo nel qui ed ora.
Il pensiero magico-proiettivo avviene quando si scivola completamente nell’analogico e si vede ogni cosa come un segno, ma è importante “chi” interpreta questi segni. Ad esempio, anche dire semplicemente: “Se non faccio questo, succede quest’altra cosa” tradisce uno stato sottostante di paura che viene proiettata in un contenuto mentale che diventa “verosimile”.
È importante quindi riconoscere che questi stadi mitologici magico-proiettivi permeano continuamente il nostro modo di vedere il mondo. Da qui la necessità di un pensiero intuitivo, che invece nasce da una movimentazione profonda dei nostri stati emotivo-corporei che rilasciano energia sufficiente a ridefinire il pensiero in maniera nuova e creativa.

Dunque, La BTE è sciamanica in quanto si riconosce:

  • nella visione della malattia come interruzione di un naturale processo di armonizzazione, integrazione, autorganizzazione, autorinnovamento e autotrascendenza dell’organismo vivente;
  • nella consapevolezza di una fondamentale Unità di tutto ciò che esiste;
  • nell’utilizzo delle Tecnologie del Sacro, riprese all’interno degli strumenti psicologici della Biotransenergetica, conferendo, da una parte maggiore potere alle metodologie psicologiche, dall’altra parte rinnovando queste antiche modalità di cura alla luce delle moderne teorie e scoperte scientifiche; 
  • nel lavoro con le Forze Archetipali viventi.
  • nell’incontro sinergico tra la conoscenza meditativa orientale, il lavoro sulla pulizia della storia personale della psicologia occidentale e la forza delle culture sciamaniche, in particolare quelle africane, andine, australi e boreali. 

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